Matrimonio o Concubinato: Chi è Avvantaggiato?

Sempre piu’ coppie scelgono di non sposarsi. Secondo l’ufficio federale di statistica, una coppia con figli su 5 non è sposata. Tuttavia, le coppie in concubinato non godono della stessa protezione giuridica delle coppie sposate. Questo articolo esplora le differenze e i vantaggi di entrambe le forme di convivenza nel contesto del sistema previdenziale svizzero.

Sia il sistema previdenziale svizzero che il diritto successorio prendono a modello le coppie e le famiglie tradizionali e le coppie non sposate risultano svantaggiate.

1° Pilastro: Assicurazione Vecchiaia e Superstiti (AVS)

L’Assicurazione Vecchiaia e Superstiti (AVS) considera i partner di una coppia non sposata come individui separati, anche se convivono da molto tempo o hanno figli insieme. Questo ha diverse conseguenze. 

Decesso

In caso di decesso di un coniuge, il partner superstite riceve una rendita vedovile, se le condizioni sono soddisfatte. Al contrario, i partner superstiti non coniugati non ricevono alcuna rendita dall’AVS, ad eccezione delle rendite per orfani per i figli. 

Divorzio vs separazione

Se una coppia sposata divorzia, l’avere dell’AVS accumulato durante il matrimonio viene diviso equamente tra i due coniugi. I concubini che si separano, invece, non hanno diritto a una divisione degli averi dell’AVS. Tuttavia, i partner non coniugati risultano avvantaggiati solo come beneficiari di rendita. Le coppie di concubini ricevono dal 1° pilastro due rendite individuali di importo massimo di CHF 2’450 ciascuna, per un totale di CHF 4’900. Le coppie coniugate, invece, percepiscono una rendita congiunta per un massimo di CHF 3’675 (150%). Inoltre, i concubini godono di vantaggi fiscali poiché i loro redditi sono tassati singolarmente, mentre per le persone sposate il reddito si somma e viene tassato congiuntamente, per cui il reddito ai fini fiscali risulta più elevato e la progressione fiscale divora una parte considerevole di denaro.

2° Pilastro: Casse Pensioni

La previdenza professionale in Svizzera, nota anche come secondo pilastro del sistema previdenziale svizzero, è un sistema obbligatorio di previdenza per i dipendenti che ha lo scopo di garantire il mantenimento del tenore di vita abituale durante la pensione, in aggiunta alle prestazioni fornite dal primo pilastro (AVS/AI). La previdenza professionale copre anche i rischi di invalidità e decesso, offrendo prestazioni ai beneficiari in caso di eventi che impediscano il proseguimento dell’attività lavorativa o in caso di morte del lavoratore.

Decesso

Quando una persona sposata muore, il coniuge ha diritto alle prestazioni per i superstiti erogate dall’assicurazione contro gli infortuni aziendali o dalla cassa pensione del defunto. Questo non vale per i partner che vivono in concubinato. Tuttavia, alcune casse pensioni possono decidere di versare una rendita o un capitale una tantum al partner superstite, a condizione che:

  1. La convivenza sia durata almeno 5 anni.
  2. Il partner superstite fosse economicamente dipendente dal defunto.
  3. Il partner superstite debba provvedere a un figlio comune.

Consiglio: ogni istituzione di previdenza ha regolamenti specifici ed è quindi fondamentale informarsi presso la propria cassa pensioni. Se vivete in concubinato, verificate di poter decidere il destinatario delle prestazioni per superstiti della vostra cassa pensioni.

Inoltre, l’assicurato deve aver designato il partner come beneficiario o il superstite deve rivendicare il diritto entro tre mesi dalla data di decesso. Anche in questi casi, i partner conviventi superstiti possono far valere dei diritti, ma non sono equiparati ai coniugi.

Divorzio vs. Separazione

In caso di divorzio, il patrimonio accumulato durante il matrimonio viene ripartito nella previdenza professionale. Al contrario, i partner di concubinato che si separano non hanno diritto alla divisione degli averi risparmiati durante la convivenza. Molte casse pensioni vincolano le rendite per i superstiti alla durata del concubinato o al supporto finanziario ricevuto. Un contratto di concubinato può rappresentare un utile mezzo di prova.

Libero passaggio

Per quanto riguarda gli averi depositati su conti e polizze di libero passaggio, i concubini possono designare il rispettivo partner quale beneficiario se il concubinato è durato almeno 5 anni, se il partner defunto provvedeva finanziariamente al superstite in modo sostanziale, o se vi sono figli in comune. La fondazione di libero passaggio deve essere informata riguardo a queste agevolazioni.

3° Pilastro: Previdenza Privata

Il pilastro 3A offre significative agevolazioni fiscali ed è soggetto a precise regolamentazioni. 

Decesso

In caso di decesso, i beneficiari non possono essere scelti liberamente: per legge, il coniuge ha la priorità. Tuttavia, recentemente è diventato possibile designare il partner di concubinato come beneficiario al secondo posto, anche se ci sono figli. Come per il secondo pilastro, il requisito è che il concubinato sia durato almeno 5 anni, che il supporto finanziario sia consistente o che ci siano figli in comune.

Se non vi sono coniugi o figli, è possibile favorire il partner anche se il concubinato è durato meno di 5 anni, a condizione che il partner beneficiario venga designato erede nel testamento e che la fondazione di previdenza 3A ne sia informata. È consigliabile informarsi presso la propria fondazione di previdenza 3A su come favorire al meglio il proprio partner in materia di previdenza.

Il diritto successorio prevede che il coniuge superstite ottenga, anche senza testamento o contratto successorio, almeno la metà del patrimonio del partner defunto. Al contrario, secondo la successione legittima, i partner conviventi in concubinato non hanno diritto a nulla.

Per le coppie non coniugate, stipulare un contratto di concubinato è altamente raccomandato. Questo contratto diventa particolarmente cruciale quando ci sono figli e un partner lavora a tempo parziale o si dedica interamente all’educazione della prole. In caso di separazione o decesso, il partner che ha dedicato il proprio tempo alla cura della famiglia non gode di protezione giuridica, a differenza delle coppie sposate.

Consigli Pratici

Redigere un Testamento o un Contratto Successorio: Un testamento può garantire che una parte del patrimonio vada a beneficio del partner di concubinato. Dal 1° gennaio 2023, la porzione legittima dei figli si riduce alla metà del patrimonio successorio, permettendo di destinare l’altra metà al partner.

Considerare le Imposte di Successione: Le imposte di successione per i partner di concubinato possono essere elevate. È importante valutare gli aspetti fiscali e, se possibile, ottimizzare le imposte per il partner superstite.

Assicurazione in Caso di Decesso: Proteggere il partner con un’assicurazione in caso di decesso può essere una soluzione ottimale, poiché le polizze che assicurano unicamente il decesso sono tassate a tariffe più contenute rispetto alle eredità.

Acquisto di una Casa: Valutare la forma di proprietà (esclusiva, comune o comproprietà) e regolamentare le disposizioni nel contratto di concubinato per evitare difficoltà economiche in caso di separazione o decesso. Se la coppia ha acquistato una casa in comune, il partner superstite potrebbe essere costretto a venderla per liquidare gli eredi del partner defunto, soprattutto se viene meno il reddito del partner defunto, rischiando di non riuscire a soddisfare le condizioni della banca per l’ipoteca.

Diritti di usufrutto e diritto di abitazione: Utilizzare questi strumenti per garantire al partner il diritto di vivere nell’abitazione comune.

Donazioni durante la vita: Considerare le donazioni come mezzo per trasferire parte del patrimonio al partner. Tuttavia, è essenziale rispettare i diritti alla porzione legittima di discendenti, coniugi o genitori. Le donazioni e i conferimenti del diritto successorio in tempo di vita rientrano nella categoria fiscale più elevata, applicata alle persone non imparentate. In alcuni cantoni, i partner di concubinato di lunga data pagano meno imposte rispetto ad altre persone non imparentate. Anche in questi cantoni, è opportuno ridurre al minimo possibile l’imposta a carico del partner superstite. Il Canton Ticino non prevede norme specifiche per i partner in concubinato, che rientrano quindi nella categoria dei non parenti e sono tassati con le aliquote previste per questa categoria.

Registrarsi come conviventi nella cassa pensione e nel pilastro 3A: Verificare con la propria cassa pensioni la possibilità di registrarsi come conviventi per garantire ulteriori tutele. Informarsi presso la propria fondazione di previdenza 3A e valutare attentamente tutte le opzioni disponibili può fare una grande differenza nella protezione del proprio patrimonio e nella sicurezza del partner.

Conclusioni

Le coppie in concubinato devono affrontare diverse sfide rispetto a quelle sposate, soprattutto in ambito previdenziale e successorio. È fondamentale che queste coppie si informino e prendano misure preventive per proteggere i loro interessi economici e familiari. Consultare un professionista può essere una decisione saggia per garantire una pianificazione finanziaria adeguata.


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